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23/03/2008

In coincidenza con la celebrazione della Pasqua Frankl, attraverso l’editore Rubbettino, fa ai suoi amici un dono di straordinario valore. Si tratta delle lettere che, inviate alla sorella Stella, ad amici e colleghi di vecchia data dal 1945 al 1949, veicolano con irresistibile e avvincente stile la costante consapevolezza che la vita conserva sempre e ovunque un suo irripetibile e irrinunciabile significato, nonostante le peggiori condizioni in cui viene vissuta.
Nelle lettere Frankl si dimostra serio e pensoso ricercatore, acuto osservatore delle sofferenze più intime, manifesta una spiccata serenità interiore a quanti, angosciati e depressi, aprono il loro cuore per essere compresi, accolti, rispettati e aiutati a ritrovare le sorgenti spesso nascoste del senso profondo della loro vita.
Il volume è curato in edizione italiana da Eugenio Fizzotti, docente di psicologia all’Università salesiana, allievo prediletto di Viktor E. Frankl al Policlinico di Vienna e tra i più noti rappresentanti a livello internazionale della logoterapia e analisi esistenziale.
Ecco i dati bibliografici del volume, che si presenta particolarmente curato nella veste tipografica: Viktor E. Frankl, Lettere di un sopravvissuto. Ciò che mi ha salvatore dal lager, a cura di Eugenio Fizzotti, Rubbettino, Soveria Mannelli (Cz), 2008, pp. 165, € 14.00.
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